• Maria Rosaria Tranchina

Alimentazione e Fertilità

Aggiornamento: 14 mar 2021


L'infertilità non appartiene a qualche caso isolato, nel 30% delle coppie non trova spiegazione, lui e lei sono sani... e allora cosa fare?


La Scienza dell'Alimentazione attenziona i Predittori di Fertilità Nutrizionali


Quante coppie vivono la difficoltà del concepimento, sebbene abbiano appurato lo stato di salute. Prima di decidere per le tecniche della fecondazione (le più comuni FIVET e ICSI) vorrei condividere le conoscenze attuali della scienza dell'Alimentazione, che in diversi casi sono state utili, economiche e psicologicamente ammissibili, per favorire il concepimento in coppie che tentavano da più di un anno, con insuccesso. Nella mia pratica clinica ho condiviso i successi di pazienti che dietro la necessità e/o richiesta del dimagrimento, custodivano il desiderio di divenire genitori andando incontro, spontaneamente al concepimento, dopo aver corretto i parametri nutrizionali e il peso ma non solo!


Infertilità

Per infertilità si intende il fallimento di incorrere in una gravidanza accertata clinicamente dopo 12 mesi, o più (6 mesi se la donna ha più di 35 anni e/o altri fattori di rischio) di rapporti sessuali non protetti, che colpisce il 15-25% di coppie nel mondo occidentale.


Fecondità compromessa

Con questa definizione si intende la difficoltà a portare a termine una gravidanza che coinvolge il doppio delle coppie.

Cause dell'infertilità

L'eziologia dell'infertilità femminile include problemi dell'ovulazione e delle tube, endometriosi e nel 20-30% dei casi rimane inspiegata, idiopatica.


Le tecniche della fecondazione assistita in vitro (IFV) e dell'iniezione intra-citoplasmatica di spermatozoi (ICSI) risultano essere le principali modalità di trattamento per le coppie che manifestano problemi di infertilità.

La nutrizione come primo intervento


Recentemente gli effetti dello stile di vita sulla salute riproduttiva femminile hanno ricevuto nuove attenzioni.


il peso corporeo
la composizione corporea
l'attività fisica
l'introito di nutrienti

sono tutti fattori che potrebbero impattare sulla fertilità femminile.

La condizione di bilancio energetico potrebbe influenzare la riproduttività, essendo sia il sottopeso che il sovrappeso, l'obesità e l'inattività fisica, tutte condizioni che alterano il profilo ormonale, come l'insulinemia e le adipochine, che danneggiano la fertilità femminile.

Tuttavia, specifiche classi di nutrienti potrebbero influenzare la fertilità agendo su particolari sistemi. Gli acidi grassi saturi, i carboidrati, le proteine, e i componenti associati alle proteine (distruttori endocrini) esplicano attività fisiologiche, e il loro introito non bilanciato, in termini quantitativi e qualitativi, potrebbe danneggiare l'omeostasi metabolica e la fertilità in donne in premenopausa.

Inoltre la relazione tra fertilità e nutrizione potrebbe trovare spiegazione attraverso fattori che causano l'invecchiamento quali:


l'ossidazione
la glicazione
l'infiammazione cronica

e sui quali è possibile intervenire attraverso la nutrizione.

Recenti ricerche hanno focalizzato l'attenzione più che sul contenuto dei pasti, sull'intervallo dei pasti poiché influenza maggiormente l'insulino-resistenza.

Tuttavia non esiste ancora una dieta della fertilità, o stili di vita e interventi dietetici che possano essere definiti la promessa ma la Strategia per gestire l'infertilità in donne in pre-menopausa.

Per tale ragione sono stati identificati dei PREDITTORI di FERTILITA' NUTRIZIONALI di coppia modificabili.



Se l'argomento ti interessa, tratteremo i PREDITTORI di FERTILITA' correlati all'Alimentazione.


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